"Se ci sono due o più modi di fare una cosa,
e uno di questi modi può condurre a una catastrofe,
allora qualcuno la farà in quel modo.

(Edward Murphy)

Che cos'è anonymous, alla ricerca del movimento che vuole cambiare il mondo

Sab, 30/07/2011 - 00:00 -- arturu
Anonymous

Ultimamente mi ha incuriosito un movimento nato su Internet chiamato Anonymous. Il movimento nasce anni fa sulla piattaforma Imageboard di http://www.4chan.org/, dalla spontanea aggregazione di persone che commentavano la board /b/ firmandosi come Anonymous. Quel primo movimento caotico e multiculturale, è formato da numerose culture e idee ma una tra tutte prevale e che accomuna i suoi membri: "Cambiare il Mondo e renderlo più giusto"; favoloso, chi non ha mai avuto un desiderio simile, un po' tutti penso. Questo movimento cresce e si diffonde in tutto il mondo, fino a diventare quello che è oggi, dai più definito superficialmente come un gruppo di hacker che compiono crimini, ma, secondo quello che ho visto fino ad ora, non è solo questo, c'è dell'altro.

Sviluppo del movimento

Le prime notizie di azioni rilevanti del movimento si hanno nel 2006, gli Hacktivisti di Anonymous si scagliano contro un parco divertimenti dell'Alabama reo di aver vietato a un bambino affetto di AIDS di immergersi in una piscina. Successivo è l'attacco al sito di un autore radio-fonico, Hal Turner, colpevole di sostenere la tesi della supremazia della razza bianca su tutte le altre. Nel Dicembre 2007 gli Hacktivisti di Anonymous smascherano il pedofilo Chris Forcand segnalandolo alla polizia e fornendo prove della sua compevolezza.

Nel 2008 gli Hacktivisti di Anonymous si organizzano per combattere la famigerata e temibile setta di Scientology. In questa occasione molti manifestanti si mascherano da Guy Fawkes temendo le ritorsioni della setta. La reazione di Scientology si fa sentire con azioni diffamatorie nei confronti di Anonymous, la setta defaccia un sito per ragazzini epilettici inserendo immagini in movimento che causano crisi firmandosi con il nome di Anonymous.

Il gruppo di Hacktivisti di Anonymous sostiene d'aver dato supporto informatico ai movimenti liberali dell'Iran, dello Zimbabwe, della Tunisia, dell'Egitto che poi sono sfociati nelle rivolte popolari atti a rovesciare i governi. In fine dando supporto agli Indignados spagnoli cavalcando il vento di anti-politica che sta nascendo in Europa.

Anonymous supporta e promuove i documenti di WikiLeaks. Attacca visa, paypal e altri istituti bancari quando essi decidono di non accettare più donazioni in favore di WikiLeaks.

Se volete approfondire l'aspetto storico, informazioni si trovano su wikipedia (presumibilmente scritte dagli stessi Anonymous): Anonymous, Imageboard.

Il concetto di Hacktivista

Attualmente, la maggior parte dei membri si definisce hacktivista e non hacker nel senso stretto del termine, la differenza è sottile e non di facile comprensione. Un hacktivista si definisce come un manifestante nel mondo digitale.

L'Hacktivista con la sola presenza su un sistema informatico esplica la sua funzione di protesta. Come tutti sanno quando un server ha un grosso numero di accessi incomincia a non funzionare bene, cioè inizia a razionalizzare le proprie risorse finché non fornirà più alcun dato. Finita la manifestazione di protesta gli hacktivisti abbandonano il server ed esso, senza alcun danno, inizia a fornire nuovamente dati.

Alcune volte tra gli hacktivisti si "intrufolano" veri e propri hackers che tentano di violare i sistemi informatici presi di mira, certamente è difficile capire se ci sono nessi tra gli hacktivisti e hackers.

Gli hacker del movimento

Questa possiamo dire che è la parte più estremista del movimento. Come tutti ben sanno, in Italia il movimento di Anonymous è diventato noto per gli attacchi, ad opera da parte di una corrente interna di hacker, verso alcuni siti web italiani e non:

  • Enel.com, con la motivazione di "ancora una volta mostra di perseguire i propri interessi in modo indegno. Al fine di costruire impianti idroelettrici in Guatemala, nel municipio di Cotazal, l'Enel assolda (con i denari di tutti gli italiani) 500 mercenari in assetto di guerra con passamontagna e forze antisommossa per occupare la comunità indigena maya ixil di San Felipe Chenla, che dal 3 gennaio sta protestando contro la Enel" (fonte non più disponibile in quanto il sito che rivendicava l'attacco è stato oscurato);
  • i siti web della sony e specialmente la piattaforma di gioco online, a quanto pare gli hacktivisti di Anonymous sostengono che i videogiochi rimbecilliscono le persone;
  • molti siti governativi Statunitensi in quanto l'amministrazione americana ha arrestato l'hacker che ha fornito ad Assange i materiali riservati pubblicati su wikileaks;
  • Paypal in quanto ha rifiutato di accettare donazioni in favore di wikileaks;
  • molti siti delle università italiane per dimostrare alle stesse la fragilità dei loro sistemi;
  • il sito dell'Agicom con la denuncia di "L'Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d'autore.
    L'Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall'Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario. Questa normativa dovrebbe entrare in vigore tra pochi giorni. Per questo chiediamo l'aiuto di tutti in questa protesta" contro misure che minano "alle fondamenta il diritto di avere una Rete libera e imparziale" fonte;
  • i siti vicini al partito del Pdl, per la questione Agcom;
  • il Cnaipic, ma questa è una storia controversa in quanto ci sono state prima delle rivendicazioni e poi delle smentite, però non si capisce la motivazione;

A quanto ho intuito, ma non lo posso dimostrare, il gruppo di hacker è alla ricerca di documenti "scottanti" che possono comprovare insabbiamenti e "la corruzione interna ai governi", documenti che successivamente verranno usati per le altre fasi del loro piano.

Organizzazione

Facendo un analisi molto superficiale Anonymous sembra un movimento caotico e totalmente anarchico, ma cercando di capire ed analizzando un pochino si scopre che non è del tutto così. Navigando tra i canali della chat ho notato una struttura organizzata per temi e aree geografiche, fatta eccezione per il caotico canale italiano; sul canale italiano gli attacchi al canipic hanno attirato una moltitudine di persone in cerca di fama, perciò, è stato quasi impossibile riuscire a capire che cos'è Anonymous.

A quanto ho capito Anonymous non ha una gerarchia o una linea gerarchica, ma è formata da gruppi autogestiti che perseguono un obiettivo comune: "Cambiare il Mondo e renderlo più giusto". In bocca al lupo!

L'intera organizzazione del movimento non è gestita in un unico sito ma è distribuita su una moltitudine di siti web, quelli che sono riuscito a rintracciare sono i seguenti:

Il piano per cambiare il mondo in un anno

Diciamo che è ambizioso come obiettivo. Per ora sono riuscito a trovare soltanto dei video su youtube, e "Il piano" è suddiviso in tre fasi dalla durata totale di un anno. La prima fase è iniziata il 15 Giugno 2011, presumibilmente è la fase di presentazione visto che stanno facendo tutto sto "baccano". In che cosa consistano le altre due fasi non si riesce a capire in quanto nei video viene detto che "i dettagli saranno rilevati in seguito". Ve ne propongo alcuni tra i più "folcroristici":

Conclusioni

Diciamo che queste sono le prime impressioni che mi son fatto su Anonymous. Sono molto curioso su questo movimento, specialmente di capire se la storia "Del cambiare il Mondo" fino a quanto può essere vera, comunque, ci sono molti punti oscuri che non riesco a spiegare. Vedremo che succede.

Saluti.

PS Se a "qualcuno" non è piaciuto l'articolo e decide di attaccarmi, lo faccia pure, sicuramente riuscirà a fare danni; sono abbastanza conscio che la sicurezza assoluta non esiste. In questo articolo ho solo raccontato, liberamente, ciò che son riuscito a vedere e a conoscere.

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